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May 19 MIURALo que usted miedo? Di che cosa hai paura?
Sempre se è questa la domanda giusta...è forse questo che ti spaventa? Questo lembo di stoffa rossa che tengo in mano? Porto una sciabola nel fodero appeso al mio fianco e tu hai paura di questo lurido pezzo di stoffa? estùpido...O forse è perchè continuo ad agitarlo confondendoti e non sei ancora riuscito a sfiorarmi?...
Io lo so fratello...sei nero come la pece, e di una mole impressionante...Miura...questa sera siamo io e te...la gente urla dagli spalti...spero tu non capisca lo spagnolo...non ho mai sentito pronunciare cose così orribili...ti vogliono morto fratello, e vogliono morto anche me...esto es el infierno toro...bienvenido...
Si racconta di famiglie ai giorni dei Cesari ridotte in schiavitù...si narra di padri e figli costretti a brandire scudi e gladi per la gloria di Roma...si ricorda di fratelli costretti a fronteggiarsi su polverose e dimenticate arene...per assecondare l'ignoranza della povera gente e per ingrassare i padroni delle vite degli altri...perdonami fratello, ora in mano stringo il mio gladio...perdònanos hermano...
Smuovi polvere come fossi un turbine...tieni il muso rivolto verso il basso...la domanda era sbagliata, tu non hai paura...non è questo dannato drappo rosso...hai gli occhi iniettati di sangue...fossi una creatura delle favole avresti fiamme alle narici...ma questa è la realtà, nessuno di noi due ha scelto di morire...quella non è paura...solo rabbia...sei una furia fratello...usted el Diablo...
Sono le sei e mezza de la tarde...esto es el centro del nostro mondo...hai poco tempo per capire cosa sta succendendo...troppo poco..quanto ne ho io per capire un sacco di cose...dovrei studiarti...capire quanto sei pazzo...non mi serve...mi guardi e ti volti nella direzione opposta..inizi a correre fino a schiantare la tua energia sulla barriera...senza ragione...senza controllo...non mi serve studiarti fratello...
que está loco...loco da matar...
Mira me, toro...Non sono la vittima, solo il tuo carnefice...perdònanos hermano, in questo gioco non vince il migliore...vince chi non ha paura di morire...e I no tengo miedo de morir...
Luca Zanellato
January 03 REMEMBERJ raggiunse di corsa la cabina telefonica...con il fiato corto spinse la porta ed entrò...
Era così bello stare insieme...scrivere la nostra storia di nascosto, scriverla con i gesti e con i sorrisi...perchè potesse essere la Nostra storia...la nostra, e di nessun altro...
E dire che di te nemmeno me ne accorsi in principio...se ci penso mi do dello stupido...te la ricordi quella volta, la prima volta che ti ho dato un bacio?...
Alzò il ricevitore e guardò all'esterno attraverso il vetro della cabina...
Ed era sempre un nuovo viaggio, non per terre lontane...ma per nuove emozioni...era forse questo che ci teneva uniti...indissolubili...e mai più lontani di così..."quanto mi vuoi bene da uno a dieci?" ti chiedevo..."almeno 100.."mi rispondevi, ed ogni volta il numero era più grande...
Portò la cornetta all'orecchio e tirò fuori un biglietto piegato...
Dicono che la notte porti consiglio...ma le mie innumerevoli notti passate a vagare tra il "mio" tempo e il "nostro" non mi hanno portato che rimpianto...il passato è solo agonia quando ti accorgi che nonostante i tuoi sforzi non verrà cancellato...
Te la ricordi quella volta amore?? la prima volta che ti vidi...tu presi un foglietto di carta, e mi scrivesti il tuo numero e sotto, "..mi chiamerai??" disegnando una faccina triste...
J apri il foglietto, lesse un numero scritto a penna, e si convinse che non c'era altra soluzione..."ho visto e vissuto passato e futuro...o almeno parte di essi...e nn sono riuscito cambiato niente..questo è ciò che mi resta da fare...", pensò J. C'era una scritta sotto il numero del biglietto...J avvicinò lo sguardo e lesse, "mi chiamerai??"...
Ed eravamo come bambini, capaci di viver di giochi, spensieratezze e pianti da consolare...ed amore mio, io me lo ricordo il tuo pianto...gli occhi gonfi di lacrime caparbie e disperate...me lo ricordo amore...e non so se te l'ho mai detto, ma le ragazze sono più belle quando piangono...
Avremmo dovuto conoscerci quando eravamo bambini, amore...e non sarebbe mai finita come è successo a noi...
Il segnale prese a suonare il suo ripetuto ritmo alternato...il cuore cominciò ad aumentare i suoi battiti...
E quando ti guardavi allo specchio non eri la sola a vederti...ti guardavo anche io amore...lo facevo di nascosto...x la dedizione con cui ti facevi bella, x l'assurda convinzione di non esserlo affatto...che sciocca che eri a pensarlo...
Le ho viste le smorfie che facevi...quelle che facevo io per imitarti...Te lo ricordi, quando mi hai abbandonato?? non so cosa fosse rimasto del tuo cuore..ma di sicuro spezzasti ciò che rimaneva del mio...
Non è una questione di meriti...faccio tutto questo per la mia memoria...che è la sola cosa che è rimasta di noi...la mia memoria...chissà se ti ricordi amore, o se ci pensi ancora quando vai a dormire...perchè le mie notti da molti tempi sono state in giorni diversi dai miei...non chiedermi come...ma chiediti il perchè...
..."pronto?" rispose dall'altra parte..."un giorno mi scrissi di chiamarti..."rispose J.
"...faccio questa telefonata ogni giorno da anni ormai...so che sembra assurdo...non chiedermi come...ma chiediti il perchè..."
..."volevo solo dirti che...
ti amo V..."
Ed è di questo che serbo il ricordo...
Questo intervento è dedicato a tutti quelli che lottano per salvare quello che hanno perso...e che non sanno come si fa a dimenticare...a quelli come noi, che non possono viaggiare nel tempo come J, e non possono cercare un rimedio cercando una risposta tra passato e futuro...a tutti quelli la cui risposta è solo nel presente...
A tutti vuoi auguro Buon Viaggio...e chissà che nn ci incontreremo prima o poi...
Luca Zanellato
February 09 VYPErano in macchina, una New Y Oro Bianco viola scuro, lui, J, alla guida e lei più seduta sul sedile al suo fianco più bella che mai e affascinante come sempre...J indossava un abito scuro su una camicia chiara, la cravatta, scura a sua volta, un pò allentata rendeva meno rigidi i canoni del suo look, V, elegantissima indossava un abito lungo color oro come il colore dei suoi capelli raccolti per l'occaione...il solo guardarla lasciava senza fiato...anche un cieco avrebbe potuto notarla...nell'aria stessa avrebbe percepito la sua bellezza...J le era accanto e lei era sua...
Accostò la sua auto nei pressi dell'ingresso del Vesper, il locale più In e Cool di tutta Torino...inutile dire che tutti si voltarono attratti dai riflessi del lume dei lampioni sulla carrozzeria cerata quasi fosse uno specchio di quell'auto incredibile...
L'uomo di servizio fece scendere V mentre J consegnava le chiavi al parcheggiatore senza parole... "Le chiavi ragazzo...ora puoi anche chiudere la bocca...fatti un giro..."
Entrarono nel locale...musica di sottofondo...musica di classe, in un posto di classe, fatto apposta per gente di classe...si sedettero su due poltroncine...si guardarono...J sapeva cosa lei volesse da bere, non c'era nella da chiedere, a loro bastava uno sguardo...
J si diresse al bancone...guardò il barman negli occhi..."..due mojito" ... "senti c'è un mio amico che dice che il vero mojito si fa con lo zucchero di canna...", "..il tuo amico è un tipo serio... disse il barman, "...sai ho letto su Focus che il 90% di quelli che dicono che il mojito si fa con lo zucchero di canna sono gay..." disse J, "..e il restante 10%?" chiese il barman... "..del 10% restante non se ne ha più traccia...".
J e V sorseggiarono il loro cocktail chiacchierando e sorridendo spensieratamente...
Si alzarono e abbandonarono i loro sensi tenuti a bada dall'alcol ad una danza lenta e sensuale...J la stringeva...V era la sua donna...Si recò al bancone per pagare...il barman si avvicinò alla figura di J e disse "..il ragazzo di servizio fuori mi ha detto che un tipo è venuto con una New Y Oro Bianco stasera...macchina da donne...", "..solo 2 persone hanno detto questo della mia macchina..."disse J sorridendo... "...uno è gay..."... "e l'altro??" chiese il barman...improvvisamente con sguardo serio "..l'altro l'ho ucciso!" rispose J.
Dedicato a tutti quelli che dicono che il Mojito con lo zucchero di canna è + buono ed è l'originale...ma soprattutto a quelli che continuano ad insistere dicendo che la New Y è un'auto da donne...beh ragazzi, si vede che dentro di voi non c'è un filo di classe...
Luke il vostro writer di fiducia...
p.s. e x chi non avesse capito il titolo...Very Ypsilon People...gente che ne sa... January 02 Le luci del Madison Square GardenI bookmakers davano la mia vittoria 5 a 1, e questo significava che x quella gente là fuori non avevo speranze...sapevo che oltre al mio avversario avrei dovuto fronteggiare la folla che riempiva le gradinte del nuovo Madison...
Le luci illuminavano la nostra arena, potenti ed uniformi...energia...avrei avuto bisogno anche di loro...di bagliori limpidi sopra le nostre teste...davanti ai miei occhi...x non perdere la strada...x arrivare sino alla fine...e xkè tutti potessero vedere l'istante in cui avrei alzato i guantoni al cielo... l'istante in cui ci sarebbe stato un nuovo re...
Restai nello spogliatoio assegnatomi dagli organizzatori per un paio d'ore prima dell'incontro...le fascie aderenti alle mani...un anello alle stringhe strette alle caviglie, la fede di mia madre...la sfiorai con le dita e le baciai chiudendo gli occhi...ricordo ancora la prima volta...qnd mio padre riempì un sacco di stoffa con del grano nello scantinato e, con le mani in calze e stracci, cominciai a colpirlo con tutta la forza che poteva possedere un bambino della mia età...non si diventa pugili...si nasce per esserlo...per alcuni è una condanna...per altri una liberazione...per me è solo l'unica occasione...x vivere veramente...
Nel momento in cui salivo la scaletta e passavo sotto le corde del ring ogni dubbio, ogni ansia svanivano x incanto...la suggestione era tanta che mi sembrava di vestire i panni di Superman...in un deliro di potenza...
Le corde sono la linea di non ritorno, una volta varcata il ring diventa la tua esistenza...il tuo respiro...il tuo primo amore...la tua ultima occasione...
Il ring è il campo...la boxe la battaglia...
Il destro il tuo scudo...il diretto la tua spada...
Il pensiero che ogni incontro potrebbe l'ultimo...l'idea di respirare l'odore del proprio sangue...di vedere solo ombre nel buio...di cadere al tappeto...e di rimanerci senza riuscire a rialzarsi...tutto questo strugge l'anima di paura...ma è il prezzo che un pugile è disposto a pagare per essere cosciente di non avere ottenuto allori...ma di avere vissuto lottando...x non morire...
Era davanti a me...Emile Griffith, un peso medio di colore dotato di grande potenza...una montagna...il campione...il re...tra me e lui solo il tappeto bianco...e le luci del Medison...
Suonò all'improvviso il gong...iniziò la prima ripresa...
"...mi dispice Emile...ma questo è il mio regno..."pensai...
Continua??
Luke
questo breve racconto è incompleto volutamente...forse per creare attesa...forse solo per introdurne un altro...l'importante è che non vi abbia annoiato... November 05 Stalingrad...Immaginate scuri e freddi muri forati da proiettili nemici...immaginate corsi e vicoli ricoperti di neve, che scende inesorabile da giorni nascondendo tutto ciò su cui si posa a terra e, senza parzialità, pronta a cancellare coloro ke al suolo riposano...immaginate il silenzio ke essa porta...il silenzio ke precede la tempesta, il silenzio ke segue il lampo...ma ke necessariamente accompagna il rombo del tuono...xkè prima o dopo il tuono arriverà... Il momento è vicino... Fredde mani fasciate da lembi di stoffa impugnano un fucile di precisione...il respiro attraversa la pesante sciarpa per diventare una fredda striscia di bianco vapore... Il gelo irrigidisce i muscoli...ghiaccia il sangue nelle vene...ma non è nulla...nulla in confronto alla paura che tra poco comincerà a farsi spazio... Il momento è arrivato... Esplosioni a ovest...trema la terra sotto i piedi...imbracciate il vostro fucile e correte a perdifiato attraversando la pioggia incessante di fiocchi di neve che cadono inesorabili...spari si sentono nelle vicinanze...uno in particolare...troppo vicino...giureresti di averne visto la scia... Il cuore batte forte...cannoni dall'esterno tuonano con violenza i loro colpi...talmente forte da nn distinguerli dai propri battiti... Ti volti e all'improvviso un lampo attraversa la piazza dove ti trovi...la luce è accecante e veloce...e dopo il lampo il tuono arriva sempre...un'intera facciata di un palazzo esplode...il frastuono è assordante... Sei ancora vivo... Con la vista offuscata ti rialzi...chissà se la tua casa sarà ancora in piedi...chissà se lei è ancora in vita...troppe cose sono importanti, ma solo una è vitale, xkè non lo sai, ma il destino del mondo si decide oggi...questi esili muri sono l'ultimo baluardo che all'umanità resta, e il coraggio di un pugno di uomini è l'ultima speranza... Oggi si decide se vivere o morire... ...e se guardi dentro di te capirai che non c'è altro posto in cui vorresti essere... questa è la tua terra... questa è Stalingrado... (The battle of Stalingrad) ...so che può sembrare un articolo sconclusionato...nn ho fatto altro che descrivere le immagini di un racconto ke forse un giorno scriverò...o forse è stato già scritto...quindi se non capite il senso delle mie frasi non preoccupatevi, quello che ha bisogno dello psicanalista sono io... Luke (il vostro writer di fiducia) October 19 Il mondo ha bisogno di Superman??Guardandosi attorno è inevitabile imbattersi in apatia, malcontento, disagio e talvolta anche illegalità e violenza...la società forgia autorità in gradi di porre rimedio e, all'evenienza sopprimere queste anomalie che tanto gravano sulle spalle di coloro i quali, ignari di essere solo pedine di un gioco giocato dai più grandi quasi sempre inesperti, sospirano e gemono guardando con rassegnazione il suolo, che rappresenta l'unica certezza a loro rimasta... Talvolta esistono uomini le cui preoccupazioni non si riversano soltanto sulle loro certezze, ma su ciò che vorrebbero vedere realizzato...uomini che invece di abbassare lo sguardo a terra sanno rivolgerlo verso il cielo...un cielo che non ha fine...e senza fine sono le sue risorse... Il mondo vuole un intervento, che non può venire dal basso, dove riposano solo rocce e polvere, e non dagli uomini, che non sono stati capaci di farlo in secoli di storia...l'uomo guarda al cielo sperando che da esso possa venire la risposta alle sue preghiere...di qualcosa che li faccia sentire vivi...di qualcosa che li faccia sentire uomini... IL MONDO HA BISOGNO DI SUPERMAN... Con questa affermazione non desidero cadere nel ridicolo, ma in questo personaggio ognuno è libero di vedere ciò in cui crede...Superman è la risposta...ma la domanda siamo noi a doverla porre...Superman è l'espressione della potenza divina per un credente...è il destino per coloro che credono di vivere una vita già scritta...è la vista per un cieco...è un sorriso per ogni lacrima...l'ultima occasione...la nostra redenzione... Molti aspettano il proprio Superman guardando ansiosi il cielo, molti e non tutti, perchè alcuni hanno occhi ma non vedono, perchè non vogliono vedere... Non stanchiamoci di attendere, ne di alzare lo sguardo, perchè quando un'ombra con una "S" cucita sul petto si staglierà all'orizzonte allora coloro che non hanno mai rinunciato...quelli che hanno il cuore pieno di ardore...coloro che anche se in ginocchio hanno perseverato scrutando il cielo...solo questi potranno dire:"IO HO VISTO SUPERMAN!"... Luke Zane (il vostro writer/screenplayer di fiducia) October 11 No Bat...No Party!!Nei film ke parlano di giovani si parla spesso di Gruppi...di Bande...di Branchi...parlando cn i nostri fratelli, cn i nostri padri, anche loro possono raccontarci delle loro giornate insieme al loro gruppo...delle sgummate cn le vespe, delle fughe in bicicletta, delle notti a guardar le stelle...
e se ci penso, anche noi un giorno racconteremo delle nostre avventure..della esso, della piadina cipolle e gorgo al coblan, della guinnes all'eagle house, dei cd di Tony(il mio grande compagno di classe)sparati a palla in makkina, dei versi di Botch, della pelle bianca di Botch, delle innumerevoli ferite di guerra di Botch, delle grandissime figure di merda di Botch...di qnt vogliamo bene a Botch...della Barba ROSSA di Guarro(CHE NN è NORMALE)...del colore rosa della Giovgia...l'incidente della Diega...le disavventure di Mr. ILOVE YOU(voglio bene anche a te)...dei capelli di Dniele,(e di qnd mi ha tirato su qnd nn ce la facevo+), della nassa e anche un'altra cosuccia di Mandi e delle nostre 1000 disavventure...del test al Poli con Miky, LaDiega, e Mandi...di Michele e della precisione nella pettinatura...di Abe(l'unico ad inimitabile) e dei film ke abbiamo fatto e di quelli ke faremo...anche di tante altre cose...ma magari i particolari è meglio nn renderli pubblici...almeno nn ora ke il blog è appena nato e vuole continuare ad esistere...
Insomma ragazzi, tutto questo è stata e sarà la nostra adolescenza...e qnd tra molti anni da adesso un pargoletto tirandovi la manica della giacca cn sguardo innocente vi kiederà di raccontargli una storia prima di andare a dormire potrete digli..."piccolo...c'era una volta LA CUMPA DELLA ESSO..."
....e il resto è storia....
Luke il vostro writer di fiducia.. |
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